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Serie C: Battere o non battere? Questo è il dilemma

Per le foto si ringrazia Fabrizio Meucci

Continua la saga altalenante della Serie C di Padule con le ultime due partite che vedono la squadra di Maio protagonista di un match arrancante contro la Fiorentina e una prestazione sfavillante contro l’Arezzo.

Padule-Fiorentina (2-4)

Scontro anticipato di un mese tra cugini. Si preferisce una gara in notturna mercoledì 5 luglio, ad una sauna pomeridiana domenica 6 agosto.
Rigoni e Molina invertono i turni. Per Rigoni questa è la prima partenza del 2017. Il primo inning si chiude in parità sul 2-2. Le squadre prendono le misure e qualche base ball aiuta a concludere il giro delle basi. Dal secondo inning fino al settimo i lanciatori della Fiorentina si scontrano con la difesa del Padule. 20K suonanti da parte di Sinforici e Menoni non fanno ben figurare le mazze sestesi che portano all’attivo solo una valida di Vassallo nell’intero arco della serata. Dall’altro lato della barricata, la difesa organizzata dallo staff del Padule regge bene i colpi e chiude in sicurezza ogni inning.
Anche all’ottava ripresa, nonostante il quarto in battuta della Fiorentina, Cecchi, faccia uscire la palla dalla recinzione ad un balzo guadagnando la seconda base, la difesa rimane solida. Un bastonata ci può stare. Quello che non ci può stare, probabilmente è la chiamata di balk successiva. Quando il pitcher Molina, tenta il pick-off su Cecchi, sbaglia il tiro di qualche metro che viene bloccato in tuffo dal sconda base Vaccari. La chiamata balk, si spiegherà l’arbitro, perché il lanciatore viene accusato di aver tirato di proposito NON in direzione dalla seconda base. La squadra rimane allibita. Il punto del sorpasso entra pochi minuti dopo, su pesta e corri dalla terza con volata all’esterno centro.
La partita finisce sul 2-4 per la Fiorentina. L’ultimo punto entra per sfinimento mentale, e forse rabbia, ma non è possibile fare di questo una colpa. Giusta la strigliata del manager che pretende di più dalle mazze di questa Serie C. I lanciatori messi in campo dalla Fiorentina sono buoni, ma non impossibili da affrontare.

Arezzo-Padule (2-19)

Prima ripresa senza molte avventure sulle basi e punteggio che non si muove dallo 0-0. Molina recupera il posto da partente. Padule è ospite e inizia il secondo inning con la valida di Pasquini, portato in seconda da un errore dell’esterno destro aretino, avanzamento per palla persa su strike out di Vassallo, che raggiunge lo stesso la prima, e primo punto su singolo di Belluardo. Padule prende coraggio e mette a segno due big inning che durano un’infinità. Alla fine del terzo attacco, i sestesi totalizzeranno ben 13 punti, complice anche il monte di lancio aretino.
Al terso inning la squadra di Maio subisce due passivi che portano il risultato sul 2-13. In tutto 5 minuti in cui l’attenzione cala per colpa dell’exploit precedente. Una provvidenziale lavata di testa fa rimettere i remi ammollo. Saltando il quarto inning, il risultato passa sul 2-17 al sesto e poi sul 2-19 al settimo inning. Manifesta superiorità. Chiude la partita sul monte di lancio, Rigoni.
Da tempo non si vedeva un tale traffico sulle basi per il Padule che torna dalla trasferta molto soddisfatto. Rispetto al mercoledì della partita contro la Fiorentina è andata discretamente meglio: Vaccari 2/5, Parise 3/5, Faggi 2/5, Ariani 2/5, Mani 3/6, Pasquini 4/5, Vassallo 3/5, Belluardo 2/4.


Il livello dei lanciatori della Fiorentina, rispetto a quelli visti sul monte per l’Arezzo, non si discute. Lo stesso però questo Padule dimostra due anime nel box di attacco. La prima arrendevole e sottomessa. La seconda, pronta ad approfittare di ogni lancio lasciato un po’ più nel mezzo. Una sola valida contro la Fiorentina. 21 contro l’Arezzo.
Il proposito di questo fine campionato, rimangono infatti solo 2 partite contro Massa e contro Castiglione della Pescaia, è quello di portare in campo un roster di Mr Hide.

Serie C: La migliore arma è la difesa

Soddisfazione. Finalmente il sapore della vittoria salta fuori dopo un lungo periodo passato a masticare solo terra rossa. Il Padule si ricorda di essere gruppo e porta a casa, sudando, un buon 3-1.

Il partente Molina si trova alle spalle la strana coppia di interni centrali Pasquini-Vaccari, visti con la partita contro la Fiorentina. Faggi viene quindi spostato all’esterno centro e Parise all’esterno destro. Il manager Maio schiera poi Belluardo a sinistra, fiducioso dell’ottima media battuta avuta nella prima parte della stagione. Il resto della squadra rimane invariato.

Il primo punto è a vantaggio del Padule. Ariani arriva in terza base grazie a una bordata sulla rete dietro l’esterno centro e chiude il punto con un pesta e corri su volata di sacrificio di Vassallo.
L’1-0 viene tenuto fino al quarto inning quando l’esterno sinistro del Cosmos, Cerreti, completa il giro delle basi grazie ad un paio di sviste. Il favore viene restituito al turno di attacco successivo. Padule approfitta degli errori di tiro della difesa ospite per segnare due pesantissimi punti. Il risultato non si muoverà più dal 3-1, chiuderà la partita . Nonostante il Cosmos porti sulle basi più del doppio dei giocatori dei sestesi, 5-11 sarà il conteggio al nono inning, la gestione del punteggio svolta dalla difesa del Padule si dimostra vincente. Da sottolineare la buona prestazione del partente avversario Riz-a-Porta.

In conclusione, una prestazione che fa ben sperare per le partite a venire. Un punteggio stretto difeso coi denti. Fino a quando le mazze non inizieranno a girare meglio la difesa è l’arma da sfruttare per portare a casa il risultato.

Serie C: Che fine ha fatto il Padule di inizio stagione?

Un’analisi fredda la possiamo fare solo a giorni di distanza. Alla pausa di una settimana dal campionato che ha diviso girone di andata da girone di ritorno, si è legato il turno di riposo. Questo ha dato tempo per pensare con molta calma a cosa scrivere delle ultime uscite, contro Siena e Fiorentina, ma anche a fare un consuntivo con i classici dove eravamo, dove siamo e dove saremo, di rito.

Padule-Siena del 4 giugno

Punteggio stretto e sconfitta per la squadra di Maio, che rimedia con questa la seconda sconfitta di seguito, giocando un baseball poco convincente in attacco. Dall’altro lato un Siena con in campo l’ottimo ventenne Euridis Martinez, partente e lead-off che in pratica porta a casa da solo il 75% del risultato.
Il primo inning si chiude con una cavalcata solitaria sulle basi di Martinez. Valida di gambe, seconda base rubata e errore di tiro su rubata della terza che lo porta a segnare il 0-1.
Padule non riesce a fare buoni contatti cercando troppo spesso soluzioni solitarie. La partita scorre veloce con i soli Parise, Mani e Pasquini che riescono a battere valido nei primi 6 inning. Il punto subìto viene pareggiato al settimo dalla valida all’esterno destro di Belluardo con Parise che vola a casa base partendo dalla seconda.
L’ottavo inning regala molte speranze al Padule. Martinez abbandona il monte di lancio e Bolognesi approfitta del rilievo appena entrato piazzando una potente linea all’esterno sinistro. Triplo e seguente arrivo a punto su lancio pazzo. Vantaggio. Il 3-1 arriva con Faggi che finisce il giro delle basi grazie ad un pesta e corri su volata di sacrificio di Mani.
Il punteggio andrebbe difeso coi denti, ma Siena riesce in qualche al nono inning modo a conquistare il 3-3 battendo una sola valida. Il Tie-Break non è fortunato per Padule che perde 6-7 l’incontro.
4 valide Siena e 7 per Padule. La squadra doveva giocare meglio le proprie carte. Nota positiva dell’incontro è senza dubbio la tensione che si respira sui punteggi stretti. Una tensione che fa esperienza per i giovani.

Fiorentina-padule dell’11 giugno

Alcune assenza costringono Maio a rimaneggiare la squadra. Pasquini viene schierato tra gli interni, in seconda base, e Vaccari spostato in interbase. La franchigia della Fiorentina oppone la squadra di giovani leve vista nell’incontro di Coppa Italia, rinforzata da alcuni veterani.
Come quella vista in casa contro Siena, anche la partita del Cerreti è veloce e ha buon ritmo. A completare per prima il giro delle basi è la Fiorentina al terzo inning con il lead-off Foust, che batte un triplo e viene portato a casa dal singolo di Krasniqi. Poco prima il triplo di Vaccari non ha avuto lo stesso lieto fine.
Le difese fanno da padrone mostrando anche buon gioco. All’ottavo inning arriva il pareggio temporaneo del Padule con Ariani che spinge Parise a punto con una valida all’esterno sinistro. La Fiorentina risponde prontamente e grazie a due basi per ball e due valide, porta a casa altri due punti. Il nono inning si conclude senza attivi per Padule.
Purtroppo, ancora una volta, è l’attacco la nota dolente di questa serie C. Solo 4 valide contro lanciatori più che abbordabili sono poche.


Una partita vinta. Cinque partite perse. Una sospesa.

Per come è iniziata la stagione è ovvio che si pensasse a qualcosa di più. Magari neanche tanto qualcosa, forse molto sarebbe più appropriato. D’accordo che possiamo fare due conti con la partita contro il Cosmos che, non ce ne vogliano, è potenzialmente recuperabile. D’accordo che la Fiorentina gioca con la franchigia ed è da considerarsi fuori classifica. Ma lo stesso Padule non si troverebbe certo a galleggiare nella parte alta della classifica con i Red Jacks di Castigione.

La squadra si è guardata in faccia al termine di questo girone di andata 2017. Il campionato, inutile girarci intorno, è sfumato. C’è delusione sicuramente, ma c’è ancora un’asticella che non è stata tolta via dal calendario, che indica il giorno 3 settembre. Padule in quella data ospiterà il Chieti per la partita secca dei quarti di finale di Coppa Italia. Giocatori e staff adesso devono solo sudare per tornare competitivi in vista di questa unica occasione.

Serie C: La vendetta dei Jacks

Al Simone Piani di Castigione della Pescaia si tiene il secondo scontro stagionale tra il Padule e i Red Jack. Stavolta a spuntarla sono stati i maremmani con un sonoro 12-2.

Inizio gara promettente con Padule che sfrutta un errore di tiro della difesa su battuta di Mani per arrivare al vantaggio di 0-1.
Nel secondo inning arriva il pareggio del Castiglione su pesta e corri dalla terza, con volata sull’esterno centro Parise. La partita è tutta da giocare anche dopo il bel pugno nello stomaco del prima base castiglionese Ricucci. Un fuoricampo da 3 punti porta la gara sul 4-1. Si sovrappone però il fattore testa. Padule non regge la tensione e si lascia ad andare a qualche disattenzione di troppo su due eliminati. Gli avversari passano dal più 3 al più 5, sempre nella seconda ripresa.
Le mazze continuano a girare bene dalla parte sbagliata della barricata. Mentre i sestesi non riescono a mettere uomini sulle basi, i Jacks dimostrano di essere in palla. Si conteranno ben 17 battute valide contro 5.
Padule non viene rilevato fino al quarto inning, quando, un Parise stanco della piega che ha preso la partita, lascia andare un triplo alla rete. Una linea che passa tra esterno centro ed esterno destro. Sfortunatamente nessuno sulle basi e la giusta decisione di provare il tutto per tutto con una corsa a casa base. Azione non riuscita, ma è un buon tentativo per smuovere gli animi. Nonostante questo però l’attacco non frutta ancora. Si deve arrivare al settimo per vedere l’altro punto di Padule. Due singoli, Ariani e Parise, un avanzamento su lancio pazzo e un pesta e corri dalla terza su volata profonda di Pasquini.
Un 9-2 ripreso nella seconda parte dell’inning dai Jacks. 10-2 e poi il finale 12-2 all’ottavo.

Padule subisce l’onta della manifesta inferiorità. Peccato gli errori perchè la gara sarebbe andata fino al nono. La sconfitta però, battendo un terzo delle valide rispetto agli avversari, sarebbe stata ugualmente inevitabile. Parise continua a far bene: 2/3 con un triplo e una buona prestazione all’esterno centro. I compagni purtroppo non sono stati all’altezza.

Serie C: Di nuovo in carreggiata

La Serie C rialza la testa dopo le performances poco brillanti delle ultime due uscite, complice un Massa tutt’altro che competitivo.

Il partente della squadra ospite, Luis, non marca il cartellino per un problema alla mano. Viene quindi schierato sul monte come partente il rilievo Franchi, il quale subisce un passivo di 12 punti nei primi 3 inning, prima di lasciare posto al giovanissimo Solina (classe 2002). Padule non può fare sconti agli avversari, sui quali si abbatte inesorabilmente portando, al termine della terza ripresa, il proprio vantaggio già al definitivo 16-0.
Per la formazione di casa Molina lancia tutti e sette gli inning regolamentari, elimina 5 battitori al piatto, e sfiora il no-hit-game subendo solo una valida: un bel triplo dell’interbase Gonzales. Anche con la palla battuta in campo, grazie a una buona gestione della difesa, Padule non lascia spiragli agli ospiti.
L’attacco ha aperto subito le danze con 7, 2, poi ancora 7 punti. Le valide del Padule non sono state tantissime, ma efficaci. Si distinguono Vassallo (3/4) e Parise (2/3) con un doppio a testa. Il resto della squadra ha avuto comunque buon gioco sui lanciatori avversari, sfruttando il più possibile le basi per ball concesse e gli errori difensivi.

Una partita a senso unico che si è chiusa velocemente per manifesta inferiorità. Il modo migliore per approdare al match successivo contro I Red Jack di Castiglione della Pescaia. Dopo la sconfitta subita in Coppa Italia, Padule si aspetta di essere accolto col coltello tra i denti. E non c’è niente di meglio da chiedere ai propri avversari.

Serie C: Sbattere il grugno sul campionato

Difficile scrivere qualche riga dopo la prestazione di domenica. Terribile, specialmente dopo la giusta pettinata subita da parte di Maio e Pieri. A ragione i due tecnici hanno preso da parte tutta la squadra e hanno espresso a chiare parole il loro disappunto per una prestazione al di sotto degli standard di decenza sportiva e caratteriale. Una bella avvisaglia la si è avuta durante la partita molto opaca di San Casciano della scorsa settimana. La gara, non omologata per allagamento campo, stava sul 3-3 al quinto e non concluso inning, contro una squadra, il Cosmos, potenzialmente molto inferiore al Padule. Dall’inciampo questo Padule non si è ripreso. Le vittorie meritate di Coppa Italia sembrano aver contribuito soltanto ad alimentare la speranza che il 2017 fosse un anno facile.
Arezzo, perdonate il parallelo calcistico, è entrato in tackle duro ma corretto su una squadra che forse già pensava alla grigliata del dopo partita.

Durante la gara non passa inning o quasi senza un errore difensivo. Le prestazioni di Molina e Rigoni sul monte di lancio sono affossate da una difessa disattenta e fallosa. Il ritmo della partita è dettato dagli aretini, che fanno girare bene le proprie mazze e piazzano le valide al momento più opportuno per portare punti e arrivare al settimo inning sopra di 7. Il primo passivo per Padule arriva al primo inning, l’allungo sullo 0-2 al terzo. Il terzo inning: quello che in alcune partite precedenti aveva segnato il riscatto, il moto di orgoglio che riportava i giocatori a voler recuperare lo svantaggio subìto, non si vede neanche col binocolo. E nel frattempo Arezzo continua a macinare punti. 0-4 al quarto, 0-6 e poi 0-7 al settimo.
Al settimo inning il recupero di Padule è una fiammella che non scalda e si spegne dopo 2 punti. Gli ospiti finiscono con il segnare all’ottavo l’ultimo punto della serie, fino a al risultato definitivo di 2-8.

La squadra dovrà riorganizzare velocemente le idee adesso. Domenica si gioca nuovamente in casa, contro un Massa già incontrato in Coppa Italia. Sarà il caso di farsi trovare pronti.

Nome in codice T.O.P.A.*

(*) Team Old Pitch Arezzo


Epico fine settimana di fast pitch, quello del 29 e 30 Aprile, passato agli impianti sportivi di Viale Togliatti tra sport, divertimento e birra. L’ordine di questi tre fattori non è stato necessariamente rispettato da tutti, ma è questo il bello dello sport amatoriale.
Il secondo torneo della T.O.P.A. organizzato a Sesto Fiorentino è stato un successo di presenze, con 12 squadre amatoriali provenienti da mezza Italia. Il regolamento molto semplice: un’ora di partita su 5 inning e 4 punti massimi ogni attacco. Quattro gironi, poi semifinale e finale. Il regolamento del Premio Chiosco è ancora più semplicese vogliamo: se lo aggiudica la squadra che consuma più birra.
Sportivamente vincono i Red Foxes di Roma, superando di una misura il team delle Nutrie, di Parma (3-2). A livello alcolico il premio va per la seconda volta consecutiva agli O.C.A. di Cairo Montenotte che schiacciano la concorrenza con un netto “tanto a poco”. Non c’è veramente stata gara per loro… Dobbiamo lavorare su dei papabili degni sfidanti.Classifica finale

Classifica finale

1. Red Foxes
2. Nutrie
3. Bomberos
4. Lux
5. Goonies
6. T.O.P.A.
7. Bastardi
8. O.C.A.
9. Lizards
10. Padova 88
11. Volpi Rosse
12. Turtles

Premi speciali

Best Pitcher: Claudia Fabbri (T.O.P.A.)
Best Hitter: Nicoletta Bedogni (O.C.A.)
MVP: Gioia Apollonio (Nutrie)
MVP uomo: Taichi Ishimaru (Red Foxes)

Vincitori del premio Chiosco: O.C.A.

 

Tante le soddisfazioni anche per lo staff. Gli organizzatori della T.O.P.A. si sono così ben trovati a ottobre 2016 che hanno voluto ripetere il sodalizio con Sesto Fiorentino e tutto il Padule, con un gemellaggio sportivo di tutto rispetto. Come di tutto rispetto è stata l’ospitalità data dagli osti e i mescitori che hanno approfittato dei ghiotti avventori per proporre loro anche piatti tipicamente fiorentini durante l’evento. Il mitico Ciccio (Aka Massimiliano) ha diretto con Paola, Sauro e gli altri volonari la cucina a finché nessuno se ne andasse a dormire meno che satollo. Il rifornimento di lampredotto e trippa è stato innaffiato con birra DOC (che buona la Theresianer!) e gli angoli riempiti con cantuccini e vin santo.

Conclusa la kermesse, le squadre ritornano all’ovile e l’organizzazione riassetta campi e strutture per gli impegni di routine e tira finalmente il fiato. E’ stata un bellissimo e (bonariamente) caoticissimo fine settimana.

Ci auguriamo di rivedere tutti presto!


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ISL: La Sestese rinasce a Pianoro

1° maggio e ancora una trasferta per la terza giornata di Campionato. La Sestese torna da Pianoro con due splendide vittorie.

Di fronte ad un discreto pubblico, tra cui molti supporters che hanno seguito la squadra da Firenze, la palla in Gara 1 va a Papucci che deve affrontare la prima parte del line-up pianorese fitto di nomi importanti. Trevisan e Brandi, ad esempio. Un inizio da paura con i lanci che non centrano di proposito sempre la zona. É la necessità di lanciare senza offrire niente di buono da battere alle temibili avversarie. Papucci lavora bene, subendo nei cinque inning lanciati soltanto altrettante valide. Due bordate potenti per la Pianorese, ma il doppio di Brandi sulla linea di foul destro viene ben controllato da Sassoli che assiste a Bernardini ed ancora a Calosi per l’eliminazione sul tentato arrivo in terza base. L’altra, una linea di Trevisan, viene intercettata da Calosi in salto che assiste velocemente Bernardini per un doppio gioco difensivo che ammutolisce l’attacco avversario.
La sestese tocca bene al terzo inning, anche se non potentemente, i lanci di Ronchetti. Si riempiono le basi e la difesa avversaria tra errori (Sei, contro gli zero della Sestese) e lanci pazzi si scava la fossa subendo il momentaneo 0-4. Blue Girls recupera subito un punto, ma non più di questo. In pedana a chiudere sale Perry per le toscane e al settimo l’allungo della Sestese per il definitivo 1-5.

Stessa rotazione della precedente giornata. A Perry il compito di iniziare gara due. Versluis apre la seconda ripresa con una valida di gambe, viene poi portata fino in terza dal line-up che segue e conquista il punto del vantaggio avanzando su lancio pazzo di Banchelli. Al quarto inning dalla mazza di Perry esce un missile che atterra sulla rete dietro dietro l’eterno destro avversario. Il campo lungo permette all’americana di arrivare in terza base. La prima base viene occupata da Versluis su base intenzionale. Le tattiche di Blue Girls si infrangono però sulla battuta di Sestini e sul un lancio pazzo che porteranno a punto per lo 0-3 Salvatici, pinch runner di Perry, e la stessa Versluis.
Parziale di 0-3 e ancora Papucci in pedana per i sei out finali, che regalano la seconda vittoria di giornata. Grande soddisfazione nello staff sestese per le due vittorie, ma sopratutto la conferma che le due bravissime lanciatrici. Se adeguatamente supportate possono riuscire a domare chiunque.

Il lavoro di squadra della Sestese, impreziosito da alcune gemme della coppia delle piccolette Lizza e Bernardini, e di una ragazzina terribile in continua crescita (grande out in seconda con una fucilata sparata da ginocchio!) come Benvenuti, ha regalato in questa trasferta nella giornata della Festa dei Lavoratori una grandissima soddisfazione.

Serie C: Padule ai quarti di Coppa Italia!

Foto by Fabrizio Meucci

Una gradita conferma in casa Padule per la Serie C che vince con un passivo di 9 punti la partita contro i Red Jack di Castiglione della Pescaia, valida per la qualificazione ai quarti di Coppa Italia 2017.
Castiglione arriva nella Piana senza il proprio lanciarore partente Rodriguez. Medaglini viene quindi schierato sul monte. In campo, per gli avversari, anche alcuni giocatori che hanno militato nel Jolly Roger di A Federale. Padule non fa sconti al primo e non si fa intimorire dai secondi.

La difesa si dimostra la punta di diamante e non permette ai Red Jack di guadagnare punti. Molina lancia brillantemente 7 inning e Rigoni chiude per il personale dodicesimo inning senza passivi.
L’attacco è, come al solito, un po’ lento e macchinoso nelle fasi iniziali. Lo sblocco è di Belluardo al terzo inning. In base con un singolo a destra, viene spinto da Vaccari che batte lungo, stavolta a sinistra. Doppio con RBI. L’arrivo di Vaccari a casa base è su avanzamento per scelta difesa su rimbalzante di Vassallo, con a seguito un errore dei maremmani che regalano il 2-0 a Padule.
Il 4-0 dei padroni di casa è raggiunto nell’inning successivo. Pasquini viene colpito dal lanciatore avversario. Beluardo fa un contatto ancora a destra, un’insidiosa palla sulla linea di foul alle spalle del prima base. Un colpo da biliardo che permette l’avanzamento di Pasquini in terza. Due eliminati e Vaccari batte una rimbalzante sul terza base dei Jacks che sbaglia il tiro permettendo il punto di Pasquini. La copertura dell’esterno destro è lenta e anche Belluardo completa il giro delle basi.
Il lanciatore Medaglini accusa la stanchezza. Al sesto inning è costretto a lasciare la pedana di lancio. Lo mettono definitamente KO due turni di battuta che sommano addirittura 22 lanci. 10 su Parise e 12 su Pasquini, che guadagna la prima su base per ball. Il nuovo lanciatore maremmano è Valeri, finora in terza base. Vaccari non si fa tanti problemi e piazza il secondo doppio della partita portando Pasquini a punto per il 5-0. Seguono il singolo di Bolognesi e l’arrivo in base di Vassallo sull’errore dell’interbase. Basi piene con Faggi in battuta. Il giovane quarto del lineup si fa perdonare in un baleno i due K precedenti e spedisce la palla alla rete tra esterno sinistro e esterno centro. Un triplo da 3 RBI arricchito dall’arrivo a casa su un altro errore della difesa dei Red Jack. Il punteggio non si muoverà più dal 9-0. Buono l’ingresso di Curcio che batte valido tra interbase e terza base.

Un passivo duro per i maremmani: tanti errori in difesa. Il merito del risultato però è in larga parte del Padule che non fa avanzare l’attacco avversario oltre la seconda base e che risulta incisivo in attacco. Contro i veterani (mediamente) di Castiglione la forza dei giovani (mediamente) di Sesto Fiorentino ha avuto semplicemente la meglio.
Una cosa importante, da non tralasciare, è poi che questi giovani si devono scusare con i Red Jack per uno screzio avvenuto sul finale di partita. Al Padule manca ancora tanto da imparare quanto a gestione della carica agonistica.

La coppa Italia per la squadra di Maio e Pieri riprenderà a settembre con i quarti di finale. Saranno fornite le date appena disponibili dalla FIBS.

Il campionato inizierà ufficialmente il 30 aprile, ma Padule è di riposo nella prima giornata. Un gradito riposo in attesa della trasferta a San Casciano del 7 maggio.

Ilaria di Giulio vola in Nuova Zelanda

Zia Ilaria è il nome con cui Ilaria Di Giulio è conosciuta in tutti i campi d’Italia. L’atleta sestese volerà tra pochi giorni in Nuova Zelanda assieme alla selezione della Nazionale Italiana Over 35 per i World Masters Games 2017. La Di Giulio lascerà il branco, come lo chiama lei, di Sesto Fiorentino per un mese per far risuonare il grido con cui è solita caricare le compagne, dall’altra parte del Mondo: “ZEBA!”

Zia Ilaria ha una lunga e proficua carriera alle spalle e si è meritata negli anni il rispetto di tutte le avversarie per il suo gioco duro, onesto, forte, passionale ed intriso di amore per il softball. A lei l’in bocca al lupo più grande.

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Cosa sono i World Masters Games?
Sono una manifestazione multisportiva per atleti master (con range d’età minimo dai 25 ai 35 anni a seconda dello sport), organizzata, con cadenza biennale (ogni quattro anni l’edizione estiva e quella invernale, sfalsate di due anni esattamente come avviene per i Giochi olimpici), dalla International Masters Games Association (IMGS), associazione internazionale membro di SportAccord.
– Fonte: WikiPedia